Grande Pulzetti. Infortunati Volpe e Candreva.
Il 2009 non poteva iniziare in miglior modo, vittoria e primato. Davvero un bell’inzio d’anno. Non è stato facile, l’Albinoleffe ha dimostrato di esser eun’ottima squadra, una delle più organizzate della serie B, almeno per cosa abbiamo visto oggi. Acori manda in campo la formazione ormai annunciata alal vigilia, Candreva vince il ballottaggio con Antonio Filippini, e Danilevicius è presente al suo posto in attacco. Ed è proprio sulla testa del lituano che capita la prima palla gol: al 2′ sul suggerimento di Bonetto spara tra le braccia di Coser. Al 18′ è ancora Livorno: Diamanti lancia splendidamente Tavano che sbaglia il tocco sotto e non insacca alle spalle di Coser. La squadra di Madonna non sta certo a guardare di fronte al suo pubblico e sfiora la rete con Cellini, che davanti a De Lucia sbaglia il gol dell’1-0 tirando centralmente e malamente. Anche se l’Albinoleffe cerca con insistenza l’azione offensiva, è il Livorno a creare. Al 30′ Candreva serve Danilevicius che da pochi passi sbaglia ancora di testa mandando alto. Un minuto dopo l’azione più nitida di questo primo tempo, Diamanti tenta un pallonetto bellissimo, ma Conteh gli rovina la goia del gol salvando sulla linea un gol che sembrava già fatto. Prima della fine del primo tempo c’è da segnalare l’uscita dal campo di Candreva che infortunatosi lascia il campo ad Antonio Filippini. In questo primo tempo la squadra bergamasca ha confermato le sue ottime prestazioni in campioanto rivelandosi una delle squadre più pericolose di questo campionato di serie B. Madonna prova subito a mischiare le carte al 10′ toglie un ottimo Laner ed inserisce Cristiano che si mette sulla parte sinistra del campo. Non cambia molto nel gioco dei bergamaschi ed il Livorno continua ad attaccare: al 18′ Pulzetti ci prova dalla distanza, ma un rimbalzo manda fuori tempo Coser che è costretto a mandare in angolo. E’ il preludio al gol del Livorno: dopo una serie di mischie in area sul calcio d’angolo susseguente, Loviso mette in mezzo, Danilevicius spizza benissimo per Pulzetti che, nonostante la marcatura di un difensore insacca alle spalle di Coser, siglando l’1-0. Gol importantissimo per il numero sette amaranto che dimostra anche di saper segnare oltre che a saper rincorrere gli avversari. Vantaggio meritato per il Livorno per le occaisoni avute e per la mole di gioco effettuata. Tra il 27 e il 31 continuano i cambi, uno per il Livorno, Volpe per Diamanti, e due per l’Albinoleffe: fuori Cellini dentro Ferrari, entra Sau fuori Luoni. Da quindi una maggiore spinta Madonna alla sua squadra visto che togliendo Luoni inserisce una punta, passando quindi ad un 3-4-3 in fase offensiva ed ad un 4-4-2 in fase difensiva. Gli effetti però tardano ad arrivare ed il Livorno ha un occasione ghiottissima per chiudere la gara. Volpe vede benissimo Tavano sul filo del fuorigioco, il numero 10 casertano a tu per tu con Coser si allunga la palla e viene steso dal portiere bergamasco. Per Marelli si può continuare ma la sensazione è che il rigore ci sia. Nel finale assedio dell’Albinoleffe che crea soltanto confusione e un pò di paura al Livorno. Gli uomini di Madonna reclamano anche un rigore per un presunto fallo di mano di Danilevicius, che però sembra non esserci, e sembra essere proprio il rigore negato il motivo dell’espulsione di Gervasoni, per proteste un po troppo veementi con l’arbitro a gra conclusa. Proteste che porteranno all’esplusione del giocatore dell’Albinoleffe.Il Livorno si gode questi tre punti conquistati con sudore, ed il primo posto, visto il pareggio del Parma a Vicenza e la sconfitta dell’Empoli a Trieste, aspettando comunque il recupero di Sassuolo-Brescia. Adesso è il momento più delicato, non bisogna sederci sugli allori, la serie B non te lo permette, serve la stessa determinazione e la stessa grinta che questo Livorno ha. Venerdì sera arriva l’Ascoli dell’ex Colomba che ha vinto le ultime tre partite. Stare attenti ai passi falsi è la prima cosa da fare, non sarà facile come non è facile stare lassù fino in fondo, il Livorno ci proverà, sicuramente fino alla fine senza mai mollare.



