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Archive for the ‘Marco Ceccarini’

Spinelli:`Livorno merita la Serie A`

settembre 18, 2008 Autore: redazione Categoria: Marco Ceccarini, datasport.it No Comments →

In occasione della presentazione della nuova web-tv del Livorno, il presidente Aldo Spinelli si esprime a tutto tondo. Non e` un caso che la web-tv del Livorno sia stata presentata alla vigilia del derby con il Pisa. Il presidente Spinelli lo ha detto chiaramente: `E` una partita speciale che capita in un momento particolare perche` anche se e` vero che siamo fra i primi in classifica, e forse ci sarebbe da essere contenti, e` vero anche che sono un po` arrabbiamo perche` col Mantova ed a Piacenza abbiamo perso 4 punti`. Poi, sul derby: `Sabato vogliamo vincere e per questo spero di incontrare il Pisa che ho visto ieri sera in tivu` col Sassuolo, ma so che non sara` cosi` perche` quella di Ventura, in realta`, e` una buona squadra`. Quindi una battuta su Acori: `Abbiamo un ottimo allenatore. Il merito e` suo se oggi la squadra, dopo la retrocessione, ha rifatto pace con i tifosi`. Dopodiche` Spinelli non ha lesinato un commento sulla possibilita` che il derby sia giocato di fronte ai soli tifosi amaranto: `Non e` giusto che paghiamo noi per danni o reati commessi da altri. Ringrazio il sindaco Cosimi e il prefetto Mannino che stanno cercando di far capire al ministro Maroni che non vi e` necessita` di una misura cosi` restrittiva. Lo scorso anno abbiamo giocato la Coppa Uefa a porte chiuse per i fatti di Catania, adesso a Livorno i tifosi del Pisa non possono venire perche` altre tifoserie si sono comportate in modo indegno. Non e` giusto che a pagare sia sempre una societa` piccola come la nostra`. Ma questa volta Spinelli appare moderatamente ottimista: `Voglio sperare che alla fine le cose si aggiustino e vadano per il verso migliore per tutti`.

In ogni caso Spinelli e` consapevole che nel mondo del calcio ci sono anche dei facinorosi e per questo dice: `Certa gente deve essere allontanata`. Sei anni fa, in occasione dell`ultimo derby giocato a Pisa, alcuni giornalisti livornesi furono aggrediti addirittura in tribuna e poi anche in sala stampa. Ma Spinelli chiede buonsenso e la possibilita` che `il calcio torni ad essere lo sport che ci ha fatto innamorare e sognare`. Dopodiche` si augura che il `new stile` amaranto sia prodigo di frutti: `Lavoriamo molto, e investiamo, perche` vogliamo ridare a questa citta` ed a questa tifoseria una squadra di Serie A`.
Marco Ceccarini

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Nel nome dell’orgoglio

ottobre 21, 2007 Autore: redazione Categoria: Marco Ceccarini No Comments →

Arriva la Lazio e per il Livorno è una partita speciale. Non solo perché fra le due squadre, a livello di tifoserie, non corre buon sangue, ma anche e soprattutto perché si tratta di una gara assai delicata, oltre che quella in cui Giancarlo Camolese debutta sulla panchina amaranto. Il nuovo tecnico, a dire il vero, ha preparato una formazione all’insegna del coraggio e dell’agonismo. E in effetti, detto per inciso, c’è da aspettarsi una grande prova d’orgoglio. La scorsa settimana, nel mini-ritiro di Ponte Buggianese, il nuovo mister ha avuto modo di conoscere e valutare il gruppo. E adesso un po’ di moderato ottimismo, per fortuna, aleggia in casa amaranto. Camolese ha chiesto ai ragazzi di gettare il cuore oltre l’ostacolo e questi sembra abbiano risposto con entusiasmo. In altre parole, la gara contro i biancoazzurri di Delio Rossi sarà impostata sulla grinta e sulla determinazione, ovvero su quelle caratteristiche che nel recente passato sono state il marchio di fabbrica del Livorno e che in ogni caso devono sempre contraddistinguere ogni “provinciale” che vuol salvare la pelle, ovvero agguantare con l’anima e con i denti la mai facile salvezza in un campionato duro e difficile qual è la serie A italiana. In questo primo scorcio di torneo, e non si sa fino a che punto le responsabilità possono essere attribuite tutte all’esonerato Nando Orsi, queste caratteristiche sono invece mancate al Livorno, mentre non sono mancate la sfortuna e una dose di disattenzione da parte degli arbitri che, come ha sottolineato il presidente Aldo Spinelli, non ha di certo favorito Orsi ed i suoi ragazzi. Ma è da supporre, almeno a giudicare da quanto affermato da alcuni giocatori, che qualcosa non girava al meglio, nello spogliatoio. In questo contesto, dunque, il cambio di allenatore può risultare, in prospettiva, la mossa giusta, anche se Orsi, probabilmente, è un allenatore non inferiore a molti altri che non ha solo trovato il giusto ambiente. Ad ogni modo, voltata pagina, la gara con e in prospettiva le due prossime partite esterne con Parma e Reggina, diranno in modo chiaro e netto se il Livorno di Camolese, magari con un po’ di sfortuna in meno e il recupero di giocatori come Vikash Dhorasoo, Giuliano Giannichedda e Diego Tristan, e col pieno rilancio di Ciccio Tavano, potrà finalmente iniziare a dire la sua, nel nome dell’orgoglio, nella non facile lotta per la salvezza.

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Segnali da non sottovalutare

settembre 02, 2007 Autore: redazione Categoria: Marco Ceccarini No Comments →

Senza drammatizzare, e senza perdere di vista che quest’anno non solo per il Livorno sarà dura, desideriamo dire che il debutto sul campo della Juventus, pur con tutte le attenuanti del caso, non ci è piaciuto affatto. E il campanello d’allarme suonato a Torino non è da sottovalutare. Al di là del risultato finale di 5 a 1, effettivamente troppo pesante, diverse cose non hanno funzionato. In primis, non è piaciuto l’approccio psicologico. Capita di perdere e capita anche di perdere in modo più eclatante di quanto si meriterebbe. Ma quello che inquieta è il perdere la testa nel modo in cui l’ha persa il Livorno. Il centrocampo, poi, è crollato. Anche l’attacco ha dimostrato limiti evidenti. Ma il centrocampo ha subìto in modo eccessivo. E’ vero che al Livorno, come ha riconosciuto anche Chiellini a fine partita, “mancavano un paio di elementi importanti a centrocampo”, ma in mezzo sono mancate le idee. Si è salvato Loviso, autore di qualche buon sprazzo oltre che del gol della bandiera, e si sono salvati i gemelli Filippini, in particolare Antonio, che hanno corso a più non posso. Ma nel complesso il reparto, nonostante qualche buona intuizione di Pulzetti, ha vacillato e alla fine ceduto. Infine, anche l’attacco ha sofferto oltremodo. Al cospetto di una delle difese più forti del campionato, chiaramente, era possibile che gli avanti del Livorno si trovassero in difficoltà – d’altronde non avevano mai brillato nel precampionato – ma la poca incisività dimostrata è in qualche modo preoccupante. Fatto salvo l’impegno di Diamanti, che quando è entato si è mosso come un tarantolato, Tavano ha lasciato poco segno e Rossini si è dimostrato bravo a farsi trovare ma non certo a finalizare. E Tristan, per i minuti che ha giocato, ha confermato di avere qualità ma di essere ancora fuori condizione. Siamo certi che l’allenatore Orsi, nel proseguo del torneo, punterà su altri giocatori, ad esempio Giannichedda al momento vittima di un infortunio, e noi speriamo anche su Dhorasoo, ancora in fase di preparazione. Ma la risoluzione dei problemi, oltre all’apporto che senz’altro daranno gli ultimi acquisti, la darà il cambio di mentalità, se questo ci sarà. E’ auspicabile infatti che mai più il Livorno, in un finale di gara, vada in tilt come ha fatto contro la Juventus all’olimpico torinese. Orsi lo sa e infatti lavora in questo senso. Non è un caso se a fine partita, sabato scorso, avrebbe preso “a testate” i suoi giocatori.

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