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Archive for the ‘Vezio Benetti’

Comincia dal Granillo il nostro campionato?

novembre 04, 2007 Autore: redazione Categoria: Vezio Benetti No Comments →

Boia e c’è voluto un minuto prima di vince la prima partita di campionato! Abbiamo dovuto scomodare le streghe, i maghi e la mortesecca per far paura ai reggini, ma poi picchia e mena abbiamo conquistato non un punto come qualcuno sperava e si raccomandava, ma addirittura tre. Comincia dal Granillo il nostro campionato?. Difficilissimo a dirlo se non ci saranno delle conferme subito da domenica contro l’Udinese, ma una cosa è certa, gli amaranto contro i friulani scenderanno certamente in campo con uno spirito diverso.
In questi primi due mesi di campionato, soprattutto nelle ultime settimane, abbiamo dovuto ingozzare di tutto e di più. La televisione di Stato in una delle tante trasmissioni sportive,commentando nei giorni scorsi la classifica si è lasciata sfuggire:”…il derelitto Livorno due punti”. Noi in casa non ci siamo però …lasciati sfuggire un’immediata risposta “derelitta sarà tu madre”. E come volevasi dimostrare “l’ammalato ha preso un brodino”.Ora qualche cosa può cambiare ne siamo certi, anche perché qualcosa era già cambiato a Parma. Avevamo tenuto bene testa per tutto il primo tempo e per una quindicina di minuti nella ripresa, poi purtroppo siamo rimasti sulle gambe e a dieci minuti dal termine i “formaggiai”, fra tiri, sputi, pedatoni negli stinchi e spinte forti ci hanno fatto il gol. Qualcuno pur piangendo (come la mia amica Silvia che ogni volta che il Livorno perde deve farsi una flebo!) aveva timidamente fatto notare che il Livorno era in ripresa. Anche un noto intenditore di calcio (Salvatore da Erice) arzigogolando con i numeri non aveva messo in dubbio che il Livorno avrebbe vinto e con la vittoria non ci importa più niente se gli spaghetti al mercato sono rincarati del 27%, se per pagare il mutuo della casa devi fare …un altro mutuo, se la tu moglie ti fa la “chea” sullo stipendio. Da oggi va bene tutto. Certo l’impennata di Reggio deve proseguire contro l’Udinese, un risultato positivo, una vittoria, ci rilancerebbe in classifica, pur anche nel pacchetto delle retrocedende, ma fino a mercoledì mattina eravamo sotto terra. Al momento in cui scriviamo non sappiamo ancora se c’è stato qualche infortunio, se ci sarà qualche squalificato, se Dhorasoo è tornato all’ombra delle Torre Eiffel, siamo comunque certi che Camolese saprà trovare le soluzioni adatte per ogni necessità.Abbiamo bisogno tutti di stimoli nuovi, di gioie sportive. Ora basta! di essere presi per poveri in canna. Rimbocchiamoci le maniche (ndr- da quante volte l’abbiamo detto siamo rimasti in cannottiera) e mandiamo a casa sconfitti i friulani che mercoledì hanno battuto il Toro. Ma noi non ci stiamo perché non siamo il toro, le ‘orna non ce l’abbiamo. Sempre avanti e forza Livorno.

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Non passeranno

ottobre 21, 2007 Autore: redazione Categoria: Vezio Benetti No Comments →

 Dove eravamo rimasti? Alla vigilia della partita con la Fiorentina e alla trasferta di Catania. Due sconfitte senza attenuanti e due punti in classifica. Non abbiamo sfiorato neanche il famosissimo detto livornese che, quando le cose vanno male, è solito pronunciare la classica frase “e dio diamoci tre punti” che poi in fondo in fondo significa “siamo roba da torta”. Dopo la trasferta in terra siciliana abbiamo assistito a una due giorni da brividi. Sentite varie interviste su radio e televisioni sembrava di capire che Spinelli avesse deciso di non disfarsi di Orsi. Invece il lunedì notte, folgorato sulla via di Damasco, il presidente amaranto ha detto al Nando laziale che era bene che si accomodasse. In città si è sospirato (dalla gioia) perché non se ne poteva più e dopo un’attesa di qualche ora, dopo un batti e ribatti fra Camolese e Sonetti ha prevalso il torinese. A lui il bastone del comando. Su Orsi non ha pianto nessuno. Dopo tre mesi di allenamenti, dopo aver provato una serie infinita di schemi ci mancava l’ 8 – 1 – 1 (perché il portiere aveva deciso di lasciarlo in porta) la squadra non aveva certo dato segni del benché minimo risveglio. Giocoforza cambiare. Ora però c’è da dimostrare che il cambio è stato quello giusto. Non è che si pretende la luna nel pozzo, Camolese non è nè un mago nè un prestigiatore, può dare dei consigli, mettere la squadra in campo con un criterio diverso, ma se uno sotto porta “sbuccia” i palloni vuol dire che al posto dei piedi e “cià du frati” con un buco nel mezzo bello grosso. Poi, inutile nasconderlo, c’è una situazione che non fa dormire la notte. Non ditemi che una bella fetta di livornesi non dà un’occhiata anche alla classifica di Serie B. Pur applaudendo alle prestazioni del Pisa, (ndr- perché c’è forse qualcuno che non batte le mani per i successi dei nero-azzurri? E ci mancherebbe altro!) non vorrebbe che ci fosse però un cambio: Livorno in B e Pisa in A. Alcuni amici carissimi avventori del “Bar L’Angolo” di via Magenta hanno apertamente detto che se accadesse un fatto del genere potrebbero avere urgentemente bisogno di cardiologi, psicologhi e forse chissà anche di …psichiatri. Fra le tante discussioni c’è anche questa. Eppure nessuno ha mai detto niente: radio e Tv tacciono, i giornali snobbano, ma che possa capitare una …tragedia del genere è o non è da mettere in preventivo?. Noi in punta di piedi lo facciamo presente; si alzi in piedi (diceva un vecchio politico) se qualcuno che mi legge non ci ha pensato. Ora però guardiamo avanti. Domenica c’è la Lazio che dopo aver rotolato per 5 volte contro il Milan vorrà rifarsi a Livorno. Noi non glielo permetteremo. Questa volta dovranno passare sul nostro cadavere. E allora prima di ritrovarci tutti ai …Lupi gridiamo “no pasaran”.

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Avanti così

settembre 23, 2007 Autore: redazione Categoria: Vezio Benetti No Comments →

Al Luigi Ferraris di Genova abbiamo ripreso fiato e forse anche un po’ di gioco dopo le due prime infauste giornate nelle quali siamo stati subissati di gol. Un pareggio che, se non ha risolto tutti i problemi,  ha certamente iniettato una dose di fiducia intorno alla squadra. E  pensare che eravamo andati in vantaggio per primi con Tavano che ha realizzato in maniera esemplare un sacrosanto rigore concesso per atterramento di Pasquale. Il meno bello è arrivato subito dopo perchè non Abbiamo fatto a tempo a rimettere la palla al centro che, borda, i grifoni hanno subito pareggiato. Su questo andazzo io mi ci fisso. Da quando siamo in serie A ogniqualvolta siamo andati a rete per primi, non abbiamo avuto il tempo di riflettere cosa avevamo conquistato che le squadre avversarie hanno immediatamente ristabilito le distanze. Sarebbe bastato mantenere il vantaggio per una quindicina di minuti per poter sperare di fare il pieno. E invece nulla il solito picchio fra e distanze ristabilite. Non continuiamo però a flagellarci “oggi ci si rifà” (con le patate diceva la mi’ nonna), arriva l’Inter. Certo se speravamo di conquistare qualche punto per risalire un momentino la classifica, la partita contro i nero-azzurri campioni  d’Italia non mi sembra la più azzeccata. E poi per completare il quadro mercoledì andiamo a Napoli e la domenica dopo, sempre in casa, incontriamo la Fiorentina. Si salvi chi può. Ma andiamo per ordine. Oggi all’Armando Picchi, che dell’Inter fu una colonna, vedremo i giochetti di Ibrahimovich, la fughe di Cesar, che da noi sembrava sul punto di essere incassato e domenica scorsa ha fatto un gol stile missile terra-aria, e poi Cruz, Zanetti, Cordoba, e nientemeno Suazo. Non ci sarà Materazzi e nemmeno Chivu, ma crediamo che “Mancio” non dovrà strapparsi i capelli per cercare dei sostituti. C’è da dire che

mercoledi scorso hanno giocato in Turchia e potrebbero essere stanchi. Speriamo siano …sfatti. Noi opporremo i nostri bimbi. Al momento in cui scriviamo tutti gli infortunati sono a disposizione; e tanto ce lo abbiamo “gobbo” il dottore (forza Manlio), ma chi mister Orsi schiererà in campo proprio non siamo in grado di saperlo. Attendiamo con pazienza e speriamo di  sentire, domenica sera, su tutti gli organi di informazione d’Italia una grande notizia: i Campioni d’Italia sconfitti a Livorno. Boia deh.

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Scommessa Livorno

settembre 02, 2007 Autore: redazione Categoria: Vezio Benetti No Comments →

Ben ritrovati. Avete trascorso delle buone vancaze? Spero di si per tutti voi. Qualche tifoso di mia conoscenza si è trasferito in Ost Tirol, qualche altro a Barcellona (è nova !!) altri a Sharm el Sheik (caldo per caldo poteva rimanere ai Tre Ponti e risparmiava anche i soldi), qualcuno invece è andato a Montenero, sia perchè devoto alla Madonna delle Grazie, sia per raccomandarsi che il Livorno anche per quest’anno rimanga in serieA. Insomma siamo ripartiti con il campionato e con tanti punti interrogativi. Ad inizio stagione eravamo euforici, poi man mano, con il passare del tempo siamo stati un po’ tutti assaliti dai dubbi. Dhorasoo è un giocatore interessante, ma è nove mesi che non gioca: una scommessa. Tristan un vero panzer ma nell’ultima stagione al Majorca 14 mini presenze e in quanto a reti zero-virgola: una scommessa. Tavano un signor calciatore ma nell’ultimo campionato un po’ in Spagna e un po’ alla Roma, scarse presenze e gol con il contagocce: una scommessa. Ergo, più che all’Armando Picchi sembra essere al Caprilli. E’ purtroppo i dubbi sono stati confermati nella prima uscita stagionale con la Juventus. S’è perso 5 a 1. Per la verità poteva andare meglio perchè sull’1 a 0 agli amaranto non è stato concesso un rigore sacrosanto e invece gliene hanno appioppato uno contro praticamente inesistente, con Iaquinta che abilmente si è catapultato a terra senza nemmeno essere toccato da Grandoni. Digerire però un 5 a 1 non è facile. Alla gente che mi chiedeva nottetempo che caosa aveva fatto i Livorno, il dover dire che ne aveva presi cinque è stata dura. La prima risposta a caldo della quasi totalità della gente è stata “ma chi c’era in porta?”. E invece guarda caso uno dei migliori in campo è stato proprio Amelia. Oggi all’Ardenza scende il Palermo e come al solito al momento in cui scriviamo non siamo in grado di dire se il Livorno si è rinforzato con la chiusura del mercato, se Amelia addirittura sarà a difendere la porta del Palermo, se Matteini tornerà a vestire la maglia amaranto. Insomma non sappiamo un “tubo” niente. La mia idea è che si muoverà poco. Abbiamo investito sulle…scommesse che ricordiamo si possono perdere ma anche vincere. E allora proseguiamo con la speranza di far bene. Del resto a Livorno c’ è un vecchio detto che dice: “la prima è dei ragazzi”.

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