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Archive for the ‘realsports.it’

7 gol all’esordio per il Livorno di Pillon

luglio 19, 2010 Autore: redazione Categoria: realsports.it No Comments →

Uscita con “settebello” per il Livorno di Bepi Pillon. A Montepulciano gli amaranto regolano 7-1 la Polisportiva Poliziana (campionato di Promozione) nella prima amichevole stagionale, schierando in campo due squadre completamente diverse, ma entrambe schierate col medesimo modulo, il 4-4-2. Gioco non veloce da parte del Livorno, complice il pesante lavoro svolto nei giorni scorsi e anche la seduta in mattinata. Oggi doppiette di Tavano (con un rigore) e Danilevicius, mentre una rete a testa da parte di Pagano, Bernardini e Volpe. Per la Poliziana provvisiorio uno pari di Moustapha. Vantaggio al 5′ di Tavano di piatto, pareggio dei locali al 32′, sorpasso di Pagano con un bel diagonale e tris ancora di Tavano dal dischetto. Molte le occasioni fallite. Nella ripresa tiro d’incrocio di Danilevicius per il poker, collo destro al volo di Bernardini, ancora il lituano e pallonetto conclusivo di Volpe. Note positive soprattutto da Luci, Pagano, Schiattarella e Dionisi, da rivedere Tavano, Raimondi, Pieri e Parravicini. Prossima amichevole giovedi alle 20,45 contro la Rappresentativa Val di Chiana.

Pillon vuole valutare l’attuale rosa, ma il mercato va avanti: ceduti Migliorini alla Spal in comproprietà, Modica al Viareggio e Romeo al Savona entrambi in prestito. “Stuzzicato” sul tema, il mister ha ammesso che forse un regista sarebbe utile e che non gli dispiacerebbe in tal senso Amoroso, già avuto all’Ascoli. Ed a proposito di ex piceni avuti alle proprie dipendenze, il Livorno sarebbe tornato in vantaggio nella corsa per accaparrarsi le prestazioni di Salvatore Bruno, 31enne punta centrale svincolatosi dal Modena e sul quale c’è l’attenzione anche di Pescara e Reggina. Agli abruzzesi aveva chiesto un triennale da 350 mila euro netti a stagione.

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Cosmi: “Vicenda Lucarelli? Non se ne può più”

gennaio 07, 2010 Autore: redazione Categoria: realsports.it No Comments →

La cosa è stata clamorosa ed è destinata ad alimentare nelle prossime ore il fuoco della polemica: Lucarelli oggi all’ “Olimpico” se ne stava in tribuna, da spettatore non pagante, escluso anche da quella panchina che presentava una riserva di lusso come Tavano. Non in condizione? Frattura oramai insanabile con Spinelli? Di certo dopo tutti i fiomi d’inchiostro corsi in questi giorni è la seconda ipotesi quella che prende maggior corpo. L’altro ieri era stato lo stesso giocatore a mostrare spavalderia: “Se torno a Parma non mi taglio le vene”, seguito da un’analisi in cui ripensava il suo rapporto nella città emiliana, definito positivo in cui le famose uscite dell’ultima stagione erano considerate come piccoli screzi di nessun conto. Buon per lui, che però è troppo intelligente per non sapere che finirebbe per fare la quinta punta oltre che a ritrovare un allenatore con cui i rapporti umani non sono mai stati eccellenti.

Il post Lazio-Livorno ha regalato un’altra puntata e stavolta è intervenuto Cosmi di persona durante le interviste: “Adesso entro a gamba tesa. Sono stufo di questo botta e risposta. Avevamo vinto due partite ed invece di parlare di quello che i ragazzi avevano fatto sul campo, lo si è fatto solo di questa vicenda. Che trovino un accordo, non se ne può davvero più”. Esplicito anche sulla eventuale partenza di Lucarelli: “Sa che cosa penso di lui, ne stiamo parlando anche con la società. Se andrà via non lo so, ma è inutile che resti qui a fare da capro espiatorio quando le cose vanno male”.

La vicenda comunque sembra essere ben lungi dal concludersi, in un verso o nell’altro. E far presto sarebbe l’ideale, dato che la società bisogna che si sintonizzi in modo deciso sul mercato. La disfatta nei secondi 45′ contro la Lazio dimostra che qualche innesto è urgente.

Lorenzo Corradi

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Il Livorno riscatta Miglionico

giugno 26, 2009 Autore: redazione Categoria: realsports.it No Comments →

Dopo Perticone è la volta di Miglionico. Il Livorno si è accordato con Piacenza e Sampdoria, le ormai ex proprietarie del cartellino, così che adesso il centrale di difesa è di proprietà dei toscani che firmano l’ennesima conferma in vista della prossima stagione. Il giocatore è in vacanza e firmerà il contratto al ritorno. Pare che la cifra per riscattare la coppia di retroguardia si aggiri sui tre milioni. Non solo, anche Rizza sarebbe ad un passo dalla conferma, con la Juventus che lo lascerebbe andare. L’attenzione, però, è rivolta alla vicenda del possibile ritorno di Cristiano Lucarelli la quale, come del resto era ampiamente preventivabile, ha già iniziato a lacerare la tifoseria. Cominciamo però col punto della situazione. Oggi dichiarazioni a breve giro di posta di Ghirardi e Berta che nella sostanza non differiscono: il presidente del Parma afferma che può cedere l’attaccante, ma non regalarlo; il ds sostiene che il giocatore è combattuto tra la possibilità di tornare a casa e la voglia di riscattarsi ancora in maglia gialloblu e non è detto che alla fine non decida di rimanere. In un certo senso i fini delle dichiarazioni sono i medesimi, ma molto più espliciti nelle frasi di Ghirardi: se Spinelli lo vuole deve pagarlo. Si tratta probabilmente di strappare qualche euro in più, sia che riguardi il rilevamento “in toto” del cartellino, sia la possibilità di una cessione in prestito con ripartizione dell’ingaggio tra l’altro assai oneroso e comunque la più gettonata tra le due opzioni. Gioco delle parti? Diciamo che il Parma gradirebbe una contropartita tecnica; Diamanti (fresco di deferimento per una controversia col procuratore, al massimo si prende una multa) o Tavano sono l’oggetto del desiderio, ma il Livorno potrebbe proporre uno tra Loviso (stimato da Guidolin) e Knezevic, che rientrerà dalla Juve ma senza la minima voglia di tornare a vestire l’amaranto. Tra l’altro sono già due gli incontri rimandati: uno tra Ricci e Leonardi ed un altro tra Spinelli e Ghirardi ed il punto è capire se il patron degli emiliani collega la trattativa per la punta di Livorno con un’altra con un giocatore di proprietà labronica; eppure la voce che domani potrebbe essere messo nero su bianco circola e non poco. Ultimi indizi dell’imminente trasferimento? Uno in particolare, apparentemente di poco conto: il banner del sito personale di Lucarelli è cambiato, passando dall’immagine dell’attaccante in azione con la maglia del Parma ad un’altra anonima in allenamento nel gennaio 2008 con i dilettanti dell’Armando Picchi. E che dire del messaggio “Bentornato Livorno” nella home page il giorno della vittoriosa finale contro il Brescia? E’ possibile, ad ogni modo, che l’affare dato ormai per certo stia subendo una battuta d’arresto e forse è per questo che nel pomeriggio si era diffusa la notizia di un forte interessamento dei toscani verso Mastronunzio, fino a pochi giorni fa conteso da Catania e Reggina.

Lorenzo Corradi

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Grosseto – Livorno, il countdown può inziare

giugno 05, 2009 Autore: redazione Categoria: Redazione, realsports.it No Comments →

Un evento storico. Un appuntamento a cui non si può rinunciare. Un qualcosa di inaspettato, ed allo stesso tempo delizioso. Tutto questo è Grosseto – Livorno, gara di andata della semifinale play-off del campionato cadetto. In città, non si parla d’altro: al secondo campionato di Serie B, dopo una salvezza sofferta, ipotizzare di accedere agli spareggi per la massima serie sarebbe stato un delitto. Ma è tutto vero.

Il profumo del “main-event”, sta inebriando la città: le tabaccherie, abilitate alla vendita dei biglietti, sono state letteralmente prese d’assalto. L’entusiasmo è alle stelle, come si può evincere da un sondaggio proposto dal sito ufficiale della società unionista: il 53% dei votanti, dovendo scegliere la vincitrice dei play-off, ha puntato sulla truppa di Gustinetti.

Il “Carlo Zecchini”, domenica 7 Giugno, si vestirà a festa nel tentativo di trascinare i propri beniamini verso un’altra, clamorosa, impresa. Lo stadio di Grosseto però, non sarà interamente colorato di biancorosso: si, perchè i supporter del Livorno stanno preparando un vero e proprio esodo per accompagnare Tavano e compagni nella trasferta grossetana. Le richieste dei tifosi amaranto, hanno addirittura sforato la capienza del settore ospiti: la società di Camilli, rispettando in pieno il regolamento, ha messo a disposizione 2.100 tagliandi. Il Grosseto, attraverso un comunicato ufficiale, consiglia a tutti gli spettatori di arrivare ai tornelli con grande anticipo rispetto al fischio d’inizio. Grosseto – Livorno, il countdown può inziare.

di Davide Lesti


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I play off? A Livorno non sono amati…

giugno 03, 2009 Autore: redazione Categoria: realsports.it No Comments →

Uno dei motivi per cui i tifosi del Livorno avrebbero preferito una promozione diretta in serie A, riguarda la cattiva nomea che i play off hanno nella storia del calcio labronico. Sembra una cosa da poco, un puro fatto scaramantico, ma i fatti parlano chiaro:per ben cinque volte i toscani sono dovuti ricorrere agli spareggi e soltanto una volta ne sono usciti vittoriosi. Si parla della serie C (sia C2 che C1) dalla metà degli anni Novanta, epoca in cui lo sport più popolare cominciava la sua lenta, ma inesorabile rinascita, agli inizi del Duemila in pieno periodo Spinelli.

Il primo spareggio di semifinale risale al campionato 1994/95 e l’avversario è il Castel di Sangro di Osvaldo Jaconi, futuro allenatore degli amaranto e che l’anno successivo avrebbe condotto gli abruzzesi ad una storica promozione in serie B. La categoria è la C2 e il Livorno accede alla doppia sfida dopo un torneo turbolento che lo aveva sempre visto attorno alla metà classifica, ma caratterizzato da un finale scoppiettante con sedici punti nelle ultime sei gare. Al “Picchi” c’è il tutto esaurito ed i padroni di casa arrivano a condurre per 4-1, quando nel finale un certo Mitri s’inventa un colpo di testa che rimette tutto in discussione in vista della gara di ritorno. Da notare che in quel Livorno militavano giocatori quali Boccafogli, Civeriati, Scalzo e la punta altoatesina Schwoch. Il match in terra abruzzese è un incubo: 2-0 secco con goal decisivo di Davide Cei, futuro secondo di Jaconi proprio in amaranto, ma soprattutto pisano. Insomma, al danno la beffa… A fine partita i giocatori ospiti vanno a regalare le maglie ai loro tifosi presenti, i quali in segno di protesta le ritirano in campo.

Campionato successivo. Il Treviso di Pillon, Pasa e Pradella dopo un lungo tira e molla ha la meglio nella stagione regolare. Stavolta lo scontro diretto in semifinale è contro la Triestina. Turno passato molto più agevolmente di quanto non dicano i punteggi: 2-3 al “Rocco” e 1-1 in casa. Finale contro la sorprendente Fermana dove militano Soviero ed il cugino di Igor Protti. Partita unica a Ferrara con diecimila livornesi e qualche centinaio di marchigiani; in campo gli amaranto allenati da Papadopulo dominano in lungo ed in largo, ma sciupano tutto quando è il momento di buttarla dentro, in più non viene sfruttato a dovere l’uomo in più, anzi, arriva perfino la parità numerica. Si va ai rigori, dove Soviero fa il fenomeno ed i suoi compagni diventano cecchini infallibili: 4-1 per la Fermana è il risultato conclusivo. Delusione numero due. Da aggiungere che la Fermana, al pari del Castel di Sangro, vincerà nel ‘97 il campionato di C1 approdando per una stagione in serie B.

1996/97: stavolta è la Ternana allenata da Del Neri a rompere le uova nel paniere ai toscani ed all’ultima giornata festeggia la promozione al piano superiore. Ancora play off, altro giro altra corsa. Stavolta però il Livorno è consapevole delle proprie forze ed in sul boccone fa fuori la sorpresa Giorgione con due vittorie secche (2-1 in Veneto e 3-0 a domicilio). Lo scontro finale è al “Giglio” di Reggio Emilia contro la Maceratese, unica squadra a violare il “Picchi” nel corso del torneo e dove tira gli ultimi calci al pallone Stefano Colantuono. Non c’è storia: altro 3-0 labronico firmato Vincioni, Bonaldi, Cordone. E’ di nuovo C1 dopo otto anni.

L’anno seguente è tra i più incredibili della recente storia del Livorno. Avvio sprint in campionato: nelle prime nove gare, altrettante vittorie. Il calo fisiologico, la lotta contro il Cesena che passa in testa, due eventi che peseranno come un macigno per il resto della stagione: il presunto tentativo di voler “comprare” la gara in trasferta contro il Montevarchi (mai dimostrata) che porterà ad una penalizzazione di 4 punti e l’aggressione subìta a Siena dalla squadra con l’attribuzione della vittoria a tavolino poi tolta a fine torneo che causa il declassamento dal secondo al terzo posto. Si arriva alla semifinale contro l’Alzano Virescit che ha Foscarini in panchina e Armando Madonna leader in campo. Zero a zero a Bergamo e rocambolesco 3-2 in casa. E’ un Livorno che si permette di avere tra le sue fila De Vincenzo e Desideri. La finale si disputa a Perugia e l’avversario è la Cremonese di Giampiero Marini e dove milita un giovane Godeas. I ventimila tifosi amaranto se ne tornano a casa con le pive nel sacco: il netto dominio dei loro beniamini si scontra con un arbitraggio a dir poco in felice ed i grigiorossi passano alla fine del secondo tempo supplementare con una punizione da 30 metri. Delusione cocente e che è concausa di due campionati anonimi.

Il 2000/01 è l’anno dell’arrivo in panchina di Jaconi e inizia a formarsi quel gruppo vincente che sarebbe durato fino al primo anno di serie A: Protti, Vanigli, Cannarsa, Doga, Fanucci, Grauso già ci sono. Il Modena nel corso delle 34 gare è più costante fuori casa e va diretto in B, mentre i toscani giungono terzi dietro al Como. Si affronta in un derby cromatico l’Arezzo guidato da Cabrini e che vede in campo Adrian Ricchiuti e Bonetto. Nella stagione regolare tra le due si erano avute partite al cardiopalma, ma ora le cose sono assai diverse: doppio successo del Livorno per 1-3 e 2-0. Doppia finale contro il Como di Brunner, Brevi, Femiano, Ferrigno. Il portiere a Livorno fa i miracoli ed obbliga i padroni di casa allo 0-0. In riva al Lario non si compie il miracolo: passano in B gli azzurri con un’autorete alla fine dei supplementari, dopo che gli uomini di Jaconi avevano attaccato per tutto l’incontro e rimanendo in nove. E’ l’ultima apparizione agli spareggi per il Livorno.

Ricapitolando: cinque play off, con quattro finali (ben tre perse) ed una semifinale. I tifosi tutti questi torti non li avevano proprio…

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