Tavano, Pulzetti e Diamanti: tre gioielli e una missione, quella di trattenerli. Il Livorno comincia la sua stagione con l’attesa di offerte per questi tre giocatori. Se non arriveranno, il neo allenatore Leonardo Acori fonderà su di loro la squadra per cercare di tornare subito nella massima serie.
I PROPOSITI – Partenza di stagione un pò in sordina dopo la trattativa fallita per la cessione e i deferimenti per la presunta combine con l’Atalanta nella passata stagione. Pur con un basso profilo e con un mercato non urlato, Spinelli e i suoi collaboratori hanno cercato di mettere insieme una rosa di qualità con molti giocatori giovani: dalla Roma è arrivato Aleandro Rosi, dal Palermo l’under 21 Emanuele Terranova, dal Grosseto è rientrato Paulinho. Ci sono poi Bonetto e Danilevicius (un ritorno) e Antonio Candreva, che sarà impegnato con la nazionale di Casiraghi ai Giochi olimpici di Pechino. Tra i ragazzi aggregati anche Patrice Beki Ndeck, giocatore di 24 anni che proviene dal “Master” che il club amaranto ha organizzato negli scorsi mesi. Spinelli ha definito il mercato del Livorno ormai chiuso, ma di certo ci sarà da aspettare e tutto può succedere.
LA SODDISFAZIONE – Il nuovo tecnico, Leonardo Acori, 53 anni, non ha nascosto la sua felicità: «Finalmente si comincia. La serie B è micidiale, ma ho una rosa da invidiare. Se riuscirò a trasmettere alla squadra la mentalità giusta faremo bene». Al suo fianco, Acori avrà un personaggio assai amato a Livorno: Gennaro Ruotolo. Il clima, intorno alla società, sembra sereno. A contribuire è l’ entusiasmo dei nuovi. Il ventiduenne Romano Perticone a Livorno è venuto di corsa. «Una grande squadra, una piazza stupenda. Sono felicissimo. Appena mi hanno proposto Livorno ho accettato con entusiasmo». Anche Diniz, il brasiliano ex Monza, non vede l’ora di cominciare: «Sono molto contento. Ho superato tutti i problemi fisici». Acori ha guardato negli occhi i suoi giocatori e ha visto la voglia e la determinazione per la scalata alla A