nov  07
4

Archive for the ‘Nicola Trainni’

L’avversario di turno: l’ Udinese

novembre 04, 2007 Autore: redazione Categoria: Nicola Trainni No Comments →

Deluso da una stagione anonima, il patron Pozzo ha spremuto i fidati osservatori sparsi in mezzo mondo ed ha messo insieme una squadra ambiziosa in grado di fare più di uno sgambetto alle altre formazioni. Infatti, le due cessioni dolorose ed inevitabili di De Sanctis e di Iaquinta hanno portato nelle casse friulane gli euro necessari per poter continuare la politica di mercato degli ultimi anni, quella di investire su giocatori giovani e sconosciuti ma desiderosi di venire alla ribalta del massimo campionato. La prima novità rispetto allo scorso campionato riguarda la guida tecnica, affidata quest’anno all’allenatore emergente Pasquale Marino, reduce dall’esperienza prima esaltante e poi da incubi (con salvezza raggiunta all’ultima giornata) di Catania. In questo inizio campionato il tecnico siciliano ha dimostrato di non essere dipendente da un unico modulo tattico, e a causa degli infortuni di Obodo e Pinzi è passato dal 4-3-3 di inizio stagione all’attuale 3-4-3, facendo coesistere così maggior equilibrio in mezzo al campo e pericolosità del gioco d’attacco, soprattutto sulle corsie laterali. La difesa della porta è affidata allo sloveno Handanovic, reduce dal buon campionato disputato nel Rimini, e comunque sempre pronto in caso di necessità c’è l’esperto Chimenti. La linea difensiva è composta da Zapata (oppure Zapotocny), Felipe e Lukovic, mentre a centrocampo, detto degli infortuni di Obodo e Pinzi, la formazione friulana schiera Mesto e Dossena sugli esterni e D’Agostino e lo svizzero Inler in mezzo. In attacco l’Udinese è davvero temibile, e se è vero che il neo-acquisto Quagliarella non sta ripetendo la splendida annata fatta nella Sampdoria, non si può dimenticare, oltre all’esplosione ad alti livelli del ghanese Asamoah diventato sempre più concreto in zona gol, l’inizio di stagione incredibile per quantità e anche per qualità di reti di Antonio Di Natale, sia con la maglia bianconera che con quella azzurra della nazionale. L’Udinese 2007-2008 si presenta quindi come una squadra profondamente rinnovata, forte soprattutto di un attacco che promette scintille e a cui forse manca un po’ di estro a centrocampo, però il nuovo allenatore Marino ha a disposizione molti giovani da lanciare ed a Catania nella passata stagione ha già dimostrato di saperci fare con gli sconosciuti.

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MSN Reporter
  • RSS
  • Yahoo! Bookmarks
Share This Post

Qui Lazio

ottobre 21, 2007 Autore: redazione Categoria: Nicola Trainni No Comments →

Dopo la sosta per la nazionale torna il campionato e riserva al Livorno il match con una partita sempre delicata per motivi calcistici e non. La formazione biancoceleste sta pagando con un inizio di campionato di medio-basso profilo gli impegni europei di Champions League, dove peraltro si sta ben comportando, anche perché la rosa della squadra non è stata ampliata e gli investimenti rispetto alla scorsa stagione sono stati davvero pochi e non particolarmente significativi. In porta, il tecnico riminese Delio Rossi, nell’attesa di avere a Gennaio l’argentino Carrizo il cui arrivo previsto già ad inizio stagione è saltato per problemi di tesseramento, dovrebbe dare fiducia all’esperto Ballotta rispetto al giovane uruguaiano Muslera apparso ancora inesperto. In difesa, la linea a quattro conta a destra sul promettente De Silvestri, giovante talento cresciuto nel vivaio laziale, Stendardo e Cribari (con Siviglia prima alternativa) nel mezzo e capitan Zauri a sinistra. A centrocampo la formazione romana sta pagando l’infortunio dell’argentino Ledesma (da verificare la sua presenza all’Armando Picchi) e si affida, oltre che alla corsa in mezzo al campo di Mutarelli e Mudingayi, alla velocità sulla fascia di Behrami (pericolose le sue sovrapposizioni con De Silvestri) e all’inventiva di Mauri che, passato da quarto di centrocampo esterno a vero trequartista in un ruolo che gli permette maggior pericolosità sotto rete, si è guadagnato la maglia azzurra con una serie di prestazioni convincenti. Il vero punto di forza della Lazio resta comunque l’attacco, dove Delio Rossi può contare su un’accoppiata che molti altri tecnici gli invidiano, quella formata dal macedone Pandev e da Rocchi, con il primo che è sempre più genio e meno sregolatezza e il secondo che, tra una litigata e l’altra con la società per il rinnovo e il relativo adeguamento economico del contratto, non ha perso il vizio del gol. I dubbi sulla formazione biancoceleste vengono casomai da una panchina che non sembra essere all’altezza dei titolari anche perchè il non aver fatto molto in sede di mercato, se da un lato ha costituito la giusta conferma per una squadra arrivata a guadagnarsi la massima vetrina europea, dall’altro ha necessariamente come conseguenza il fatto di poter effettuare poco turn-over, con il rischio di non poter contare ogni tre giorni su giocatori atleticamente freschi, come ha dimostrato l’ultima debacle interna con il Milan.

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MSN Reporter
  • RSS
  • Yahoo! Bookmarks
Share This Post

Aspettando l’ Inter

settembre 22, 2007 Autore: redazione Categoria: Nicola Trainni No Comments →

“Vedremo subito di che pasta siamo fatti” aveva detto il presidente Spinelli appena uscito il calendario ed infatti, dopo le trasferte di Torino e Genova e la partita casalinga con il Palermo, ecco che alla quarta di campionato il tour de force iniziale del Livorno prevede l’arrivo all’Armando Picchi dell’Inter. La formazione milanese che ha dominato lo scorso campionato punta decisamente al bis ed è indicata dagli addetti ai lavori come la grande favorita del torneo, dal momento che ha inserito campioni del calibro di Chivu e Suazo in un organico già ampiamente rodato. In realtà, proprio l’abbondanza di giocatori validi in ogni reparto, con la conseguente difficoltà nella gestione di uno spogliatoio “caldo”, potrebbe rappresentare il problema principale per Mancini, senza dimenticare le energie da spendere nella rincorsa alla Champions League, principale sogno del patron Moratti. L’allenatore marchigiano può beneficiare comunque di almeno due rose complete di giocatori, che vengono disposti in campo secondo il classico 4-4-2, con alcune variazioni tattiche per quanto riguarda il centrocampo che a volte si schiera in linea a quattro ed altre a tre con il quarto centrocampista dietro le punte. In porta il brasiliano Julio Cesar, che a dispetto della tradizione che considera i portieri brasiliani poco sicuri, unisce concretezza e affidabilità. In difesa a destra Maicon, uno dei giocatori nerazzurri rivelazione dello scorso campionato, mentre al centro, data l’indisponibilità di Materazzi e il probabile forfait di Samuel e Chivu, dovrebbero trovar spazio Burdisso e Cordoba, e a sinistra Maxwell. A centrocampo si alternano nel ruolo di rubapalloni Viera, Cambiasso e Dacourt, mentre, lasciata a Zanetti o a Cesar la fase di spinta sulle fasce, il compito di supportare le punte è affidato principalmente a Stankovic od a Figo. Ma è in attacco che l’abbondanza nerazzurra è spaventosa, potendo contare sulle magie di Ibrahimovic, la concretezza sotto la porta avversaria di Crespo e Cruz e la velocità di Suazo, mentre sembra aver perso considerazione agli occhi di Mancini Adriano, anche se proprio dall’esclusione dalla lista presentata all’Uefa per la partecipazione al torneo continentale il talento brasiliano potrebbe ritrovare le motivazioni per far bene in campionato. In mezzo a tanti pregi, il principale difetto dell’Inter è quello di costruire raramente un gioco spettacolare e continuo, e di affidarsi principalmente al talento dei propri campioni, con la conseguenza di trovare difficoltà quando gli stessi incappano in una giornata-no. Se così fosse oggi all’Armando Picchi, sarebbe un delitto da parte del Livorno non approfittarne.

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MSN Reporter
  • RSS
  • Yahoo! Bookmarks
Share This Post

Attenti al Palermo

settembre 02, 2007 Autore: redazione Categoria: Nicola Trainni No Comments →

Debuttto casalingo impegnativo per il Livorno nel Campionato 2007-2008. All’Armando Picchi,infatti, oggi arriva il Palermo del vulcanico presidente Zamparini, formazione reduce da tre qualificazioni europee consecutive negli ultimi tre campionati e che nella prima parte dello scorso torneo ha cullato per molto tempo sogni prima addirittura di scudetto e poi di Champions League. Una stagione in chiaroscuro quella dei siciliani lo scorso anno, con una prima parte esaltante a lungo anche in testa alla classifica e un finale di stagione deludente, su cui ha pesato non poco l’infortunio al termine del girone d’andata dell’attaccante Amauri, una delle rivelazioni dello scorso campionato. Rispetto all’anno scorso la prima novità è costituita dalla guida tecnica, affidata quest’anno a mister Colantuono, tecnico che predilige il classico 4-4-2 e chiamato a confermare in Sicilia gli ottimi risultati di gioco e punti ottenuti nella passata stagione a Bergamo. Per quanto riguarda la squadra, la società ha effettuato pochi acquisti ma decisamente mirati. In porta il compito di neutralizzare gli attacchi avversari è ancora sulle spalle del sempre affidabile Fontana (a meno che in queste ore post stampa non sia stata siglata la cessione di Amelia ai rosanero), mentre la linea difensiva si schiera da destra a sinistra con Zaccardo, Barzagli (entrambi campioni del mondo), Rinaudo e Capuano. A centrocampo, partito Corini destinazione Torino sponda granata, corsa e regia sono affidati a Simplicio e Guana (oppure Migliaccio), mentre sugli esterni operano giocatori validi come Diana e l’australiano Bresciano, con il serbo Jankovic prima alternativa. In attacco, detto dell’attaccante italo-brasiliano Amauri al rientro dal brutto infortunio, la formazione rosanero ha rimpiazzato i partenti Caracciolo e Di Michele con Fabrizio Miccoli, al rientro nel campionato italiano dopo i due anni da “straniero” al Benefica, mentre dietro i due titolari scalpitano due giovani emergenti come l’uruguaiano Cavani e il livornese Matteini, senza dimenticare il talento di Brienza. Alla prima giornata la formazione siciliana è stata sconfitta sul proprio terreno dalla Roma in una partita dove avrebbe forse meritato maggior fortuna ed è quindi prevedibile che i nostri avversari scenderanno oggi in campo ancora più motivati, anche se proprio sul terreno delle motivazioni e della grinta, stante il livello tecnico dei rosanero, il Livorno dovrà necessariamente giocare la sua partita.

Share and Enjoy:
  • Print
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Mixx
  • Google Bookmarks
  • Live
  • MSN Reporter
  • RSS
  • Yahoo! Bookmarks
Share This Post


   Weblogs Directory